LA VIA FRANCIGENA RENANA

LA VIA FRANCIGENA RENANA
un potenziale grande itinerario europeo!

da Coira (CH - GR) a Corte Sant’ANDREA (I - LO), Guado francigeno del Po

 

logo via francigena renana

 

Iubilantes ha camminato sulla via Francigena sin dal 1996, insieme ai suoi primi indimenticabili sperimentatori:  Luigi Grazioli e Giancarlo Corbellini

È il nostro grande progetto di riscoperta e valorizzazione di un asse viario storico transalpino: quello del valico dello Spluga, l'antico "cun(n)us aureus" della Tabula Peutingeriana, sin dai tempi più antichi l'interconnessione più diretta, nel cuore delle Alpi, fra la Pianura Padana e il Nord Europa.

Questo progetto coinvolge anche la valorizzazione delle importantissime vie storiche che da sud e da nord convergono su di esso.

Abbiamo chiamato questa antica via delle Alpi centrali, da cui si è diffusa la conquista romana del mondo germanico, da cui sono passati  eserciti ed imperatori, e su cui hanno viaggiato molti dei personaggi più celebri della storia  e della cultura europea, VIA FRANCIGENA RENANA, proprio perché questo grande asse, transitante per lo Spluga e con punti tappa nodali Coira, Chiavenna, Como, Milano e Piacenza, è realmente un perfetto continuum "francigeno": Francigena perchè proviene dalle terre franco-germaniche e Renana perchè la Valle del Reno, già cuore del Sacro Romano Impero, è certamente il paesaggio culturale che porta a pieno titolo questo cammino nel cuore della comune identità culturale europea.

 

PER RICEVERE LE CREDENZIALI SCRIVICI A iubilantes@iubilantes.it

 Le credenziali della Via Francigena sono accreditate in tutta Italia

 Queste credenziali sono anche accreditate per la VIA DELLA COSTA, ramo ligure della Via francigena e snodo ligure fra via Francigena e cammino di Santiago

Ecco la copertina:

 COPERTINA FRANCIGENA

 

L'IDEA FORTE E NUOVA

Ritrovare, a piedi, il fascino:

  • dell'antica via delle Alpi centrali,
  • delle vie d'acqua del cuore delle Alpi: il Reno, i laghi di Costanza e di Como
  • del cuore segreto di Milano, un tempo città d'acqua e capitale imperiale
  • delle antiche vie della pianura, toccando le grandi abazie del sud di Milano, fino ad arrivare al guado del Po, il grande fiume

E scoprire che così facendo si uniscono anche le due peregrinationes maiores: il Cammino di Santiago, nel ramo tedesco (Jakobsweg) e la Via Francigena "ufficiale" che viene fatta convenzionalmente coincidere con l'itinerario compiuto nel sec. X da Sigeric, Arcivescovo di Canterbury, primate di Inghilterra, di ritorno da Roma dove aveva ottenuto dal Papa le insegne della sua carica.

I NOSTRI STUDI

Fanno parte della Via Francigena Reniana due bellissimi tratti da noi specificamente studiati e valorizzati: 

  • Il Cammino di San Pietro Martire da Como a Milano - Basilica di S. Eustorgio - tratto e punti di interesse Cantù - Seveso

La prima fase è partita nel 1999 sulla difficile ricerca, in un contesto ambientale fortemente compromesso, di una sede storica del tratto Como - Milano compatibile con le esigenze di una mobilità lenta, composta da viandanti, ciclisti, pedoni e pellegrini.
L'antico itinerario nel tratto Como - Milano verosimilmente in età romana aveva diverse varianti locali. Nel Medioevo, una di queste varianti fu certamente l'antica Strada Canturina su cui nel 1252, in un periodo di violenti contrasti religiosi, si consumò il martirio di Pietro da Verona, domenicano, secondo patrono di Como.
Rilevata con webGIS e recuperata nel 2009 come "Cammino di San Pietro (
www.camminosanpietro.it) nel tratto da Cantù a Seveso, è stata poi sviluppata e valorizzata fino a Milano, sull'asse della settecentesca via "Comasinella"

  • I Cammini della Regina, da Campodolcino (SO)  a Como, su Via Spluga, Via Francisca e Antica Via Regina

La fase più imponente è stata realizzata nel 2013-2015 dal progetto "I Cammini della REGINA - Percorsi transfrontalieri legati alla via Regina" finanziato dal Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera 2007-2013, capofila il Politecnico di Milano - Polo territoriale di Como.

Oggetto di questa fase di lavoro è stato invece l'asse viario storico del Lario e della Valchiavenna con particolare attenzione al tratto da Como a Campodolcino, ovvero il tratto da Como verso le Alpi. Il lavoro svolto (studio e rilevo webGIS) si è tradotto nel grande portale web www.viaregina.eu, con relativo geoportale, primo strumento per la piena valorizzazione turistico-culturale di questo importante itinerario e del suo territorio.

L'asse storico del Lario era costituito, non solo dalla naturale via lacustre ma anche dalla via di terra della sponda occidentale, utilizzata soprattutto nell'età romano-imperiale con funzione di raccordo degli antichi sentieri e di supporto/collegamento locale. Molto più tardi è stata chiamata Strada Regina, ovvero 'strada regia', via selciata principale, pubblica, documentata per la prima volta con tal nome nel 1187.

In questo sistema viario, ben rappresentato dalla Tabula Peutingeriana, i punti nodali erano Chiavenna (Clavenna) base di smistamento da e per i valichi alpini; Como (Comum), avamposto militare e commerciale fra monti, lago e pianura; Milano (Mediolanum) nodo viario della Valle Padana e poi capitale dell'impero.

Guardando verso Nord, da Chiavenna, via terra, risaliva ai passi alpini, diramandosi dalla Valchiavenna verso lo Spluga e, attraverso la Bregaglia, verso il Maloja e lo Julier. In tal modo collegava la pianura padana con Coira (Curia) e quindi con la Rezia e l'Oltralpe centrale, e da lì con il Reno e il Danubio, limes dell'impero romano.

Guardando verso sud, l'importanza dell'asse viario Spluga/Lario/Milano è ancor più evidente nella celebre Carta ROMWEG ('Via di Roma' o Carta itineraria dei pellegrini) di Erhard Etzlaub (1492 e 1500) prima road map stampata dell'Europa centrale. La carta, orientata con il Sud in alto, documenta con chiarezza il ruolo dell'asse Via Spluga/Via Regina (riva occidentale del Lario) non solo come continuum infrastrutturale ma anche come asse centrale di collegamento fra il Nord Europa e la nostra Penisola. Particolarmente interessante notare come la carta ROMWEG di Etzlaub, pubblicata ad uso dei pellegrini provenienti dal Nord Europa e diretti a Roma in occasione del Giubileo del 1500, documenti con assoluta certezza:

  • la presenza di tre grandi direttrici "romee" di valico Nord-Sud - Tarvisio, Brennero e Spluga - convergenti in due percorsi romipeti fondamentali: la Via Romea e la Via Francigena;
  • come l'asse transitante per lo Spluga e con punti tappa Coira, Chiavenna, Como, Milano e Piacenza, fosse realmente un perfetto continuum "francigeno" (proveniente dalle terre franco-germaniche). E come, verso Nord, confluisse (confluisca) naturalmente nella Valle del Reno.

La Via Spluga, tratto nord della Via Francigena Renana, è già inserita nel ministeriale Atlante dei Cammini.

Clicca sull'immagine per ingrandirla

VERSO LA VIA FRANCIGENA RENANA

Per coronare il progetto della completa connessione "lenta" fra le Alpi/il Reno e il Po, mancava ancora la riscoperta del tratto sud, da Milano al PO /alla Via Francigena. Già nel 1999, insieme al tratto da Como a Milano avevamo affrontato lo studio del possibile percorso che deve assolutamente essere colto per tutto il territorio lombardo, per la Valle del Po, per la stessa Via Francigena, per il nostro Paese e per tutta l'Europa.

MAPPA GENERALE DELLA VIA FRANCIGENA RENANA

Clicca sull'immagine per ingrandirla

Collaborazioni e progetti collaterali

Il progetto completo della Via Francigena Renana da Rotterdam al Po:

  • è stato elaborato da IUBILANTES con il supporto del Politecnico di Milano e della Rete dei Cammini e con la collaborazione di esperti elvetici di Vie storiche
  • è stato presentato a Milano presso il Politecnico - DASTU il 13 maggio 2016 - Aula De Donato
  • Nel 2016, anno nazionale dei cammini, dal 7 al 24 settembre, IUBILANTES ha testato il tratto da Coira a Corte Sant’Andrea (300 km) con il sostegno di Fondazione Credito Valtellinese; in sinergia con Nocetum ONLUS (Milano) e MU.VI.S. – Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo (Campodolcino –SO- ); con il patrocinio delle Diocesi di Como, Milano, Lodi, Piacenza-Bobbio e di UNPLI LOMBARDIA. Leggi qui il resoconto completo del viaggio
  • è stato concretizzato nel Road book "Una via per Roma dal Reno al Po", prodotto con il patrocinio del Consiglio regionale di Regione Lombardia e con il sostegno di BCC Cantù e di BCC Barlassina. Mandaci una mail a iubilantes@iubilantes.it per riceverlo
  • Radio Francigena ha trasmesso una puntata di "LinC-Lombardia in cammino" dedicata alla Via Regina. Ascolta il PODCAST
  • in preparazione la guida completa del percorso da Coira al Po

    Trovi altre informazioni su:

    Qualche domanda?
    Inviaci un messaggio!