La "Rete dei Cammini"

L'evento di Bobbio: relazione

il testo della relazione dell'incontro di Bobbio- presentazione dela Rete dei Cammini

PRIMO INCONTRO NAZIONALE DELLA  RETE  DEI  CAMMINI

Bobbio (PC),  31 ottobre - 1 novembre 2009

Si è svolto con pieno successo, nei giorni di sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, a Bobbio (PC), il primo incontro nazionale tra le diverse associazioni italiane di pellegrini, aderenti alla Rete dei Cammini francigeni, promosso da “Iubilantes” di Como con il supporto della locale associazione degli “Amici di San Colombano” e la collaborazione del Comune di Bobbio.

Nella mattinata di sabato, nella Sala dei Vescovi del Palazzo vescovile, in piazza Duomo, si è proceduto alla firma dell’atto costitutivo della nuova Associazione “Rete dei Cammini” ™ associazione di secondo livello di enti non a scopo di lucro, nemmeno indiretto, impegnati nella promozione e sostegno delle vie di pellegrinaggio e dei pellegrini che le percorrono.

Promotori e soci fondatori l’Associazione “Iubilantes” onlus di Como (rappresentata dalla presi- dente Ambra Garancini, accompagnata da Giorgio Costanzo e Giulia Motta), la Comunità toscana “Il Pellegrino” di Firenze (rappresentata da Franco Alessandri, accompagnato da Amerigo Hofmann), il “Gruppo dei Dodici” di Roma (in persona di Alberto Alberti), i “Pellegrini della Francigena” di Grosseto (con Renzo Malanca) e gli “Amici di San Colombano” di Bobbio (per i quali ha firmato il presidente Mario Pampanin).

Obiettivi degli associati: il ricupero, la tutela e la valorizzazione dei Cammini di pellegrinaggio e del loro  patrimonio culturale ed ambientale;  la tutela del diritto di tutti i pellegrini ad un cammino sicuro e protetto, e la diffusione della cultura  degli stessi ”Cammini”, non solo come itinerari di pellegrinaggio ma anche come percorsi di interesse storico, culturale, territoriale e naturalistico-ambientale.

Nel pomeriggio alle 14,30 si sono ritrovati a Bobbio quasi un centinaio di pellegrini da tutta Italia, con gruppi da Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio (Roma), Trentino e fin dalla Campania (Angri - Salerno), che hanno partecipato ad una visita guidata  al centro storico di Bobbio ed al Museo. Quindi alle 16,30, nell’Auditorium di Santa Chiara, messo a disposizione dal Comune, è iniziato l’incontro tra i partecipanti, parecchi dei quali giunti da Piacenza e zone limitrofe.

L’incontro è stato presieduto da Sergio Valzania, giornalista e già direttore generale dei Programmi Radiorai, pellegrino lui stesso e noto autore di molti  servizi radiofonici sulla Via Francigena e sul Cammino di Santiago.

Dopo i saluti del Sindaco di Bobbio, che ha dichiarato la propria soddisfazione nel vedere un gruppo così numeroso di partecipanti, la cui provenienza da più parti d’Italia dimostra l’interesse che suscita il tema dei Cammini,  è toccato al presidente degli Amici di S. Colombano dare il ben- venuto ai pellegrini ed ai rappresentanti delle associazioni, così come agli ospiti (amministratori pubblici e responsabili di istituzioni private), ricordando la tradizione di Bobbio e della sua abbazia come meta e tappa di pellegrinaggi, a partire dalla figura del suo fondatore irlandese San Colom- bano.

Ambra Garancini, presidente di Iubilantes, ha poi chiarito come l’idea di una rete di asso- ciazioni sia nata dall’esigenza di azioni di valorizzazione e tutela del pellegrinaggio a piedi, pro- mosse dai pellegrini stessi e dalle associazioni che li tutelano; associazioni unite da una grande esperienza di pratica del pellegrinaggio a piedi sui grandi itinerari storici. E’ sorta così l’esigenza di un coordinamento tra le diverse associazioni dei pellegrini che, attraverso la Rete, potranno  tutelare il pellegrino con maggior efficacia ed esercitare un’azione di riconoscimento per le vie “minori” (come ad esempio la Via degli Abati di Bobbio e la Via del Volto Santo di Lucca).

Sergio Valzania ha quindi sottolineato la riscoperta delle vie di pellegrinaggio come uno degli elementi  che caratterizzano le linee di tendenza culturali in Europa, auspicando che anche l’Italia sappia mantenere in questo il collegamento con i restanti Paesi.

Dopo un apprezzato intermezzo e benvenuto musicale, in cui la prof. Margherita Scagnelli, studiosa delle tradizioni musicali del territorio locale, ha interpretato brani della tradizione liturgica bobbiese e della musica popolare che caratterizza l’area appenninica delle quattro Province (Pavia, Alessandria, Genova, Piacenza), Fabio Baroni, storico di Garfagnana e promotore della riscoperta della Via del Volto Santo, ha riaffermato il “diritto al cammino” che ognuno porta dentro di sè non solo come espressione di un interesse culturale specifico, ma ancor più come desiderio di riscoprire i propri sensi in maniera totalizzante.

Ha quindi accennato alla Via del Volto Santo, che trae nome dalla reliquia storicamente più importante che si trovava prima di arrivare a Roma nel Duomo di Lucca, e che è il cammino, lungo un centinaio di chilometri, che da Pontremoli entra in Garfagnana  per giungere a Lucca.

Successivamente Giovanni Magistretti, studioso piacentino, ha ricordato i vari momenti del ricupero della Via degli Abati, il cammino che, in un centinaio di chilometri, collega Bobbio a Pontremoli. E’ un tratto montano che consente al pellegrino di rendere più breve la distanza tra la pianura padana e Roma e che, ai nostri giorni, offre al viandante un percorso alternativo nei mesi estivi lontano dal traffico e dal caldo della pianura.

Gli studi di Baroni e di Magistretti consentono di individuare un antico percorso montano di età longobarda, sorto agli albori della Francigena e collegante Pavia, capitale della Langobardia con Lucca, sede del ducato della Tuscia; itinerario che attraversa l’Appennino congiungendo Bobbio a Pontremoli attraverso la Via degli Abati e, con la riscoperta della Via del Volto Santo, arriva  poi a Lucca.

Una prima indicazione di interesse generale emersa dai due interventi, al di là degli aspetti specifici e suggestivi dei temi proposti, è che da soli i piccoli tasselli di percorsi difficilmente pos- sono puntare su riconoscimenti e sostegni, anche di tipo economico, che possono invece essere raggiunti da un’azione sinergica e organizzata per “mettere in rete” le iniziative delle diverse asso- ciazioni.

E’ quindi seguito l’intervento di Franco Alessandri, della Comunità toscana “Il pellegrino di Firenze”, che ha offerto una seconda importante indicazione, sottolineando come l’associazio- nismo possa favorire un’informatizzazione omogenea ed aggiornata per la gestione e la promozione delle vie storiche ed  al riguardo ha illustrato il modello del sistema informativo geografico web-gis con una banca dati georeferenziata messo a punto con fondi regionali dalla sua Associazione.

Alberto Alberti del Gruppo dei Dodici di Roma ha poi richiamato l’attenzione sul capitolo, che attende di essere sviluppato, delle Vie Francigene del Sud ed in particolare sulla Via Micaelica, che la sua Associazione è impegnata a promuovere, e sulla necessità di sollecitare la partecipazione di stranieri ai nostri cammini.

Hanno preso quindi la parola i rappresentanti di altre associazioni impegnate a far riscoprire ulteriori cammini di pellegrinaggio, confidando anche di poter contare nel futuro sostegno della Rete grazie, tra l’altro, alla possibilità di agire in un’ottica di scambio promozionale tra i differenti bacini di utilizzatori. Si è passati così dalla Via dei monti Lattari illustrata dall’associazione “Il Chianiello” di Angri (Salerno) al Cammino Jacopeo d’Aunania “portato” in sala direttamente dalla Val di Non a cura degli Amici del Cammino di Santiago.

Erano presenti all’incontro tra il pubblico, insieme ad altri amministratori di Garfagnana, Lunigiana, Valceno, Valtaro, Valnure e Valtrebbia, l’Assessore al Turismo della Provincia di Pavia prof.ssa Renata Crotti, membro del direttivo dell’Associazione europea delle Vie Francigene e l’avv. Corrado Sforza-Fogliani, presidente della Banca di Piacenza.

Giovanni Magistretti - Amici di San Colombano

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Associazioni ed Enti presenti con propri rappresentanti all’incontro di Bobbio:

ASSOCIAZIONEPROVINCIA
Club Alpino Italiano sez. GarfagnanaCastelnuovoG.(LU)
Amici della Francigena - VercelliVercelli
Giovane Montagna - sez. Roma Roma
Anaune Amici del Cammino di SantiagoFondo (TN)
FIAL (fed.it.atletica leggera)PC 
Il Cammino Val CenoBardi
Transitum PadiPiacenza
IubilantesComo
CTEMilano
Gruppo dei DodiciRoma
Amici della Via Francigena - SanthiàSanthià (TO)
Ponti di LuceLodi
ASC Lupi d'AppenninoPiacenza
Ass.Novarese Amici di SantiagoNovara 
Comunità "Il Pellegrino Toscano"Firenze
I Pellegrini della FrancigenaGrosseto
Amici di S. ColombanoBobbio (PC)
Pellegrini VeronaVerona 
Ass. "Il Chianiello"Angri (SA)
Cool TourBobbio (PC)
Comune BorgotaroBorgotaro (PR)
Comune SarmatoSarmato (PC)
Sci Club BobbioBobbio (PC)
Sesto in CantoSesto Fiorentino (FI) 
  
  
  
  
  

 

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La mattina di domenica, 1 novembre, dopo aver assistito alla messa, celebrata appositamente per i pellegrini da mons. Piero Coletto nella cripta della basilica di San Colombano, un nutrito gruppo di quarantaquattro persone, rappresentanti 21 associazioni, ha poi partecipato alla escursione Bobbio-Coli, alla scoperta della Via degli Abati. Il percorso di 8,5 km, per la maggior parte contrassegnato dai simboli del CAI, ha fatto passare gli escursionisti per Case Gambado, Pianella, Belocchi, Santa Cecilia, Fontana per giungere poi a Coli.

I pellegrini hanno marciato con entusiasmo, grazie anche alla bellissima giornata di sole, ammirando il panorama di Bobbio e della Val Trebbia da più punti. Alfredo Briggi, Ulisse Ferrari e Giuseppina Ziliani, guardie ecologiche volontarie provinciali del GEP di Piacenza, hanno accompagnato i viandanti e fornito notizie di carattere ambientale e naturalistico,oltre ai ragguagli offerti da Giovanni Magistretti.

I pellegrini si sono fermati a vedere la chiesetta di Santa Cecilia, già antica cella del monastero di Bobbio, ed hanno ammirato l’antica Crux micaelica del X secolo, scolpita in pietra arenaria, conservata nella chiesa parrocchiale di Coli. La suggestiva reliquia fu trovata nel fondo del torrente Curiasca nel 1860, dopo che in precedenza vi era franata la chiesa di San Michele della Spelonca.

Alla  migliore riuscita della manifestazione organizzata a Bobbio dalla Rete dei Cammini hanno dato il loro generoso contributo Sabina Bertozzi, Maria Grazia Cella, Dino Caviglia, Gianluca Libretti, Pinetto Morandi e Giuseppe Ridella, anche come soci o simpatizzanti dell’Associazione Amici di San Colombano di Bobbio, nella quale ha svolto personalmente un ruolo prezioso il Segretario mons. Piero Coletto, al quale va il particolare ringraziamento della Rete dei Cammini.  

Rete dei cammini   a.p.s.

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