Pubblicazioni

Gioielli storici dell'Alto Lario. Cultura del prezioso nel periodo dell'emigrazione a Palermo

Valli dell’Alto Lario. Terre scontrose, sospese tra cielo e lago.

Chiese antiche, immerse nei boschi o nel cuore rustico dei piccoli paesi, che recano il ricordo di una vicenda dimenticata dai più, ma ancora viva ed attuale, che per secoli ha spinto ad emigrare verso Palermo.

Ma anche tradizioni più sommesse, fatte di costumi, corredi e soprattutto gioielli: gioie di famiglia, doni degli emigrati ai propri cari, tramandati gelosamente di generazione in generazione...

L’emigrazione verso la ricca Palermo del XVI secolo e l’influenza degli usi e costumi locali. Uno spaccato d’altri tempi che racconta come è nato un patrimonio culturale di rara omogeneità che ha visto protagonisti le genti delle Tre Pievi dell’Alto Lario. Popolazioni che allora lasciavano le zone di Gravedona e Chiavenna per la Sicilia e che quando tornavano portavano come dono alle proprie famiglie  regali anche preziosi in argento e oro e che oggi rappresentano l’orificeria storica dell’Alto Lario, vero e proprio patrimonio culturale.

Quel periodo emigrante delle popolazioni dell’Alto Lario in cerca di fortuna, e la cultura del prezioso che ha prodotto,  rivive adesso, grazie a lubilantes e al Portale regionale dei Lombardi nel Mondo, nel libro “Gioielli storico dell’Alto Lario- Cultura del prezioso nel periodo dell’emigrazione a Palermo” scritto dalla ricercatrice comasca Rita Pellegrini.

Il libro, prodotto da Iubilantes nell'ambito del progetto "Vie della fede, vie della storia, vie dei migranti: valorizzazione del patrimonio culturale della Via Regina" è stato presentato il 30 aprile 2009 a Gravedona, presso la sede della Comunità Montana Alto Lario Occidentale, ed è stato riproposto a Milano il 14 maggio 2009 presso la sede del Consiglio regionale della Lombardia.questa mattina nell’Auditorium del Consiglio Regionale della Lombardia nel corso di un dibattito moderato dal giornalista Marco Dal Fior caporedattore del Corriere della Sera, presenti l’autrice Rita Pellegrini, Darko Pandakovic, docente di architettura del paesaggio, Silvano Barraja, Presidente dell’Associazione Orafi di Palermo, e Daniele Marconcini, editore del Portale dei Lombardi del Mondo.

 “Il Consiglio ha dato il suo patrocinio– ha sottolineato nel suo saluto il Presidente dell’Assemblea Regionale Giulio De Capitaniperché si tratta  di un iniziativa editoriale che, in linea con gli obiettivi sanciti nel nuovo Statuto d’Autonomia – laddove tra gli elementi qualificativi vengono individuati la tutela del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio naturale, monumentale, storico, artistico e culturale della nostra Regione –  contribuisce alla riscoperta e all’adeguata valorizzazione della storia e delle radici artistiche e religiose locali, in questo caso particolare la nobile tradizione dei mestieri d’arte, la storia della emigrazione della gente dell’Alto Lario che è anche racconto del ritorno alla loro terra”

Scarica la copertina

Scarica l'invito del 14 maggio