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1. Costume della Moncecca
Tunica smanicata in lana cotta color castagna, tagliata sul seno e bordata di scarlatto, che secondo la tradizione sarebbe stata adottata dalle donne altolariane per un voto a S. Rosalia. La tunica veniva stretta alla vita con una grossa cintura in cuoio dotata di fibbia in ferro o argento, sovente abbellita con un cuore ornato da uno o più putti. Sotto questa sorta di costume “fratesco” veniva indossata una camicia in lino o cotone arricchita da un ampio collo (chiamato “il collare”), sopra la quale si portava un giubbetto di colore vistoso (rosso o azzurro) con maniche lunghe risvoltate e ricamate a motivi floreali. L’abbigliamento poteva essere completato da un grembiule in tela indiana, ricamato nei lembi in giallo o in rosso. Le calzature erano generalmente rappresentate da un paio di zoccoli, ma secondo una testimonianza ottocentesca le donne indossavano anche calze rosse con scarpe di cuoio bianche.
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Antico costume femminile valli di Livo Liro Albano
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Soggetti: Alto Lario: tradizioni,Alto Lario: emigrazioni storiche,Alto Lario: costumi tradizionali
Autore: Maddalena Tarca
Collocazione: Livo
Fondo: Archivio Iubilantes, Fondo fotografico
Luogo della ripresa: Chiavenna
Data della ripresa: 30 dicembre 2007
Supporto: JPG
Formato: 640 x 480 pixel
Colore: sRGB
Materia e Tecnica: Immagine digitale o Bitmap
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Note:
Tour "Gioielli e costumi dell'antica emigrazione altolariana verso Palermo" in Temi "Il privato: abitazioni, residenze, vita quotidiana" e "Svago e cultura: luoghi e tradizioni"
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